Footsteps in solomon’s footsteps: memory, resistance, coexistence sulle tracce di solomon: memoria, resistenza, convivenza

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Un progetto europeo coordinato dall’unione dei comuni montani del casentino, dedicato alla memoria della shoah attraverso la storia di solomon saltiel, tra salonicco, casentino, arezzo, laterina e moosburg

Data:

28 Luglio 2026

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Descrizione

Il progetto

FOOTSTEPS – In Solomon’s Footsteps: Memory, Resistance, Coexistence è un progetto europeo dedicato alla memoria della Shoah, alla trasmissione delle testimonianze e alla costruzione di percorsi educativi, culturali e civici rivolti a giovani, scuole, comunità locali e cittadini europei.

Il progetto è coordinato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino ed è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, call CERV-2025-CITIZENS-REM, dedicata alla memoria europea e al rafforzamento della memoria della Shoah contro il popolo ebraico.

FOOTSTEPS prende avvio dalla storia di Solomon Saltiel, ebreo sefardita nato a Salonicco nel 1916, soldato greco catturato durante la Seconda guerra mondiale, prigioniero in Italia, passato attraverso il Casentino, Arezzo e Laterina e successivamente deportato in Germania allo Stalag VII A di Moosburg.

Attraverso attività educative, laboratori, percorsi nei luoghi della memoria, performance, materiali digitali e un docufilm, il progetto intende trasformare una testimonianza familiare e personale in un percorso europeo condiviso di conoscenza, responsabilità civile e cittadinanza.

Una storia che attraversa l’Europa

La vicenda di Solomon Saltiel collega tre Paesi europei: Grecia, Italia e Germania.

Salonicco rappresenta il luogo delle origini, della cultura sefardita e della distruzione della comunità ebraica durante la Shoah. L’Italia, e in particolare il Casentino, Arezzo e Laterina, rappresenta il tempo della prigionia, della fuga, della paura, ma anche degli incontri e degli aiuti ricevuti. Moosburg, in Germania, rimanda alla deportazione, alla prigionia nello Stalag VII A e alla liberazione.

Salonicco → origini, cultura sefardita, persecuzione antiebraica

Casentino / Poppi / Fronzola → prigionia, fuga, aiuti locali

Bibbiena / Arezzo / Laterina → cattura, detenzione, campo di prigionia

Moosburg → deportazione, prigionia, liberazione

Per il Casentino il progetto assume un valore particolare: Villa Ascensione / Colle Ascensione, Poppi, Fronzola, Bibbiena, Arezzo e Laterina diventano luoghi attraverso i quali comprendere come la guerra, la prigionia, la Shoah e la deportazione abbiano attraversato anche territori apparentemente periferici.

Chi era Solomon Saltiel

Solomon Saltiel nacque nel 1916 a Salonicco, in Grecia, in una famiglia ebraica sefardita. Frequentò scuole francesi e italiane e parlava greco, ladino, francese e italiano. La conoscenza delle lingue ebbe un ruolo importante nella sua vicenda personale, anche durante gli anni della prigionia.

Arruolato nell’esercito greco, Solomon fu catturato nel 1941 durante la guerra sul fronte greco-albanese. Dopo il trasferimento in Italia passò attraverso vari campi di prigionia. Nel 1943 fu inviato a PG 38 Poppi, presso Villa Ascensione, come traduttore per ufficiali greci.

Dopo l’armistizio italiano riuscì a nascondersi nei boschi nei pressi di Fronzola, dove ricevette aiuto da abitanti del luogo. La sua vicenda proseguì tra fughe, catture, passaggi ad Arezzo e Laterina e infine con la deportazione in Germania allo Stalag VII A di Moosburg.

Dopo la liberazione tornò a Salonicco, dove trovò una comunità ebraica profondamente distrutta dalla Shoah. In seguito ricostruì la propria vita negli Stati Uniti.

La memoria di Solomon è stata conservata dalla famiglia attraverso registrazioni audio, documenti, fotografie e materiali autobiografici. Grazie alla disponibilità del figlio Marty Saltiel e della famiglia Saltiel, questi materiali diventano oggi il punto di partenza di un progetto europeo di memoria, educazione e responsabilità civile.

Obiettivi del progetto

  • Preservare e valorizzare la testimonianza di Solomon Saltiel e i materiali familiari collegati alla sua storia.
  • Collegare la memoria della Shoah ai luoghi concreti attraversati dalla vicenda di Solomon.
  • Coinvolgere giovani, studenti, insegnanti, educatori, operatori culturali e comunità locali.
  • Promuovere la conoscenza della Shoah sefardita e della distruzione della comunità ebraica di Salonicco.
  • Contrastare antisemitismo, razzismo, negazionismo, distorsione storica e indifferenza.
  • Sviluppare percorsi educativi e strumenti didattici fondati sull’uso responsabile delle testimonianze orali.
  • Costruire una memoria europea condivisa tra Grecia, Italia e Germania.
  • Favorire il dialogo tra ricerca storica, educazione civica, arti performative, linguaggi digitali e partecipazione delle comunità.

Attività previste

Il progetto si svilupperà nell’arco di due anni attraverso un programma articolato di attività.

  • Digitalizzazione, trascrizione, traduzione e valorizzazione delle testimonianze.
  • Laboratori educativi con le scuole e attività con studenti e docenti.
  • Percorsi di approfondimento sulle fonti orali e sull’uso etico delle testimonianze.
  • Urban memory trekking nei luoghi della memoria.
  • Performance narrative e musicali.
  • Seminari, incontri pubblici e attività accademiche.
  • Produzione di materiali digitali e di una mappa georeferenziata della memoria.
  • Produzione e proiezione di un docufilm.

In Italia le attività coinvolgeranno in particolare il Casentino, Arezzo, Laterina e le scuole del territorio. In Grecia il progetto lavorerà sul legame con Salonicco e con la memoria sefardita. In Germania le attività saranno collegate allo Stalag VII A di Moosburg.

Il partenariato europeo

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Italia
Coordinatore del progetto. Attraverso il Servizio Cultura CRED Ecomuseo e la Banca della Memoria del Casentino cura il coordinamento generale, le attività territoriali italiane, la valorizzazione della memoria locale, il rapporto con scuole, istituzioni e comunità.

Università degli Studi di Firenze – FORLILPSI – Italia

Partner scientifico e pedagogico. Contribuisce alla costruzione del metodo educativo, alla riflessione sulla memoria, alla formazione, agli strumenti didattici e ai protocolli per l’uso responsabile delle testimonianze orali.

DEMOTRUST – Grecia

Organizzazione greca impegnata sui temi della democrazia, della partecipazione civica, dei diritti e del contrasto alla discriminazione. Nel progetto contribuisce alla dimensione greca della memoria e alla disseminazione transnazionale.

CUBE AMKE – Grecia

Organizzazione attiva nell’innovazione sociale, nella cultura, nell’educazione e nell’inclusione. Contribuisce alle attività artistiche, educative e partecipative, con particolare attenzione ai giovani e ai linguaggi contemporanei.

 

Stalag Moosburg e.V. – Germania

Associazione impegnata nella conservazione e trasmissione della memoria dello Stalag VII A di Moosburg. Contribuisce al progetto attraverso attività storiche, educative e memoriali collegate al luogo di deportazione e prigionia attraversato dalla vicenda di Solomon.

 

Scuole, giovani e cittadinanza europea

Una parte fondamentale del progetto riguarda il coinvolgimento delle scuole e dei giovani.

Le attività educative intendono offrire agli studenti strumenti per comprendere la Shoah e la Seconda guerra mondiale attraverso una vicenda concreta e documentata, collegata anche al territorio aretino e casentinese.

Il progetto propone un approccio interdisciplinare che unisce storia, educazione civica, italiano, lingue, filosofia, patrimonio culturale e competenze digitali. Gli studenti saranno guidati a lavorare sulle fonti, sulle testimonianze orali, sui luoghi della memoria e sui rischi contemporanei di antisemitismo, razzismo, propaganda e distorsione della storia.

La memoria non viene proposta come semplice commemorazione, ma come pratica di cittadinanza: conoscere il passato, interrogare il presente, riconoscere i diritti fondamentali e assumere una responsabilità attiva nella trasmissione della memoria.

Protezione dei minori, etica e uso responsabile delle testimonianze

Il progetto FOOTSTEPS prevede attività con studenti e giovani. Per questo motivo l’Unione dei Comuni Montani del Casentino adotta specifiche misure di tutela, in coerenza con le indicazioni del programma CERV e con i principi di protezione dei minori.

Le attività saranno realizzate nel rispetto dei diritti dei minori, della dignità delle persone, della protezione dei dati personali e dell’uso corretto delle immagini, degli audio e dei video eventualmente raccolti.

L’uso delle testimonianze di Solomon Saltiel e dei materiali familiari sarà condotto con attenzione storica, etica e pedagogica. Saranno utilizzati estratti selezionati e autorizzati, evitando semplificazioni, decontestualizzazioni o utilizzi impropri.

  • Protezione dei minori.
  • Consenso informato per eventuali immagini, audio o video.
  • Supervisione dei docenti e degli adulti responsabili.
  • Rispetto della privacy.
  • Uso appropriato di materiali sensibili.
  • Contrasto a discriminazione, antisemitismo, razzismo e linguaggi d’odio.
  • Accessibilità e partecipazione di tutti gli studenti.

Consulta la dichiarazione sulla protezione dei minori

Finanziamento europeo

Finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia esclusivamente agli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o dell’EACEA. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono esserne ritenute responsabili.

FOOTSTEPS è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values.

Programma
CERV – Citizens, Equality, Rights and Values
Call
CERV-2025-CITIZENS-REM
Topic
European Remembrance – Strengthening the remembrance of the Holocaust against Jewish people
Grant Agreement
101297879
Durata
Luglio 2026 – giugno 2028
Coordinatore
Unione dei Comuni Montani del Casentino

Programma CERV – Commissione Europea

 

Approfondimenti sul sito dell’Ecomuseo del Casentino

Per approfondire la storia di Solomon Saltiel, il rapporto con il Casentino, i luoghi attraversati dalla sua vicenda e le attività culturali collegate al progetto, è disponibile una pagina dedicata sul sito dell’Ecomuseo del Casentino.

Approfondisci sul sito dell’Ecomuseo del Casentino

 

Contatti

Unione dei Comuni Montani del Casentino
Servizio Cultura CRED Ecomuseo
Via Roma, 203
52014 Ponte a Poppi (AR)

Referente progetto:
Pier Angelo Bonazzoli
email: pierangelobonazzoli@casentino.toscana.it

Ultimo aggiornamento: 28/07/2026, 10:37

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